Ultima modifica: 14 marzo 2017

INFORMAZIONI PERMESSO DI SOGGIORNO CE

Vademecum ideato e scritto per aiutare gli operatori degli uffici pubblici e di altri uffici attivi in provincia di Bologna a dare informazioni corrette, chiare e utili ai cittadini stranieri che vogliono
conoscere la nuova modalità di rilascio del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di soggiorno), specialmente riguardo l’obbligo di dimostrare la conoscenza della lingua italiana.

1. Cosa è il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Dal 2007, la Carta di soggiorno per cittadini stranieri è stata sostituita dal Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, un documento che dà molti vantaggi, per esempio:
A. È a tempo indeterminato e quindi non scade.
B. È valido come documento di identificazione personale per 5 anni (successivamente il titolare può chiederne il rinnovo fornendo soltanto nuove fotografie).
C. Permette di usufruire dei servizi e delle prestazioni della Pubblica Amministrazione.
D. Permette di partecipare alla vita pubblica locale.
2. Chi può chiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Un cittadino straniero può chiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, per sé e per i propri familiari, se ha tutti questi requisiti:
A. È in possesso da almeno 5 anni di un Permesso di soggiorno in corso di validità.
B. Conosce la lingua italiana e può dimostrarlo.
C. Ha un reddito minimo pari all’importo annuo dell’assegno sociale (è un parametro stabilito ogni anno dall’INPS, verificare il dato aggiornato su www.inps.it
Se il cittadino straniero fa domanda anche per i familiari (gli stessi per i quali è possibile richiedere il ricongiungimento familiare) il reddito richiesto segue uno schema sempre legato all’importo annuo dell’assegno sociale, e dovrà allegare alla domanda anche la fotocopia del certificato di idoneità alloggiativa.
3. Come si chiede il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Il kit per la compilazione della richiesta del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di soggiorno) è distribuito gratis negli uffici postali abilitati. Per la compilazione della domanda bisogna seguire le indicazioni contenute nel kit.
Insieme al modulo (compilato e sottoscritto) bisogna presentare:
A. Fotocopia di tutto il passaporto (o altro documento equipollente).
B. Fotocopia del Permesso di soggiorno in corso di validità.
C. Fotocopia della dichiarazione dei redditi (mod. Unico, mod. 730, mod. CUD, relativi all’anno precedente).
D. Bollettini INPS o estratto contributivo analitico rilasciato dall’INPS (solo per i collaboratori domestici – colf/badanti).
E. Certificato casellario giudiziale e certificato delle iscrizioni relative ai procedimenti penali (da richiedere entrambi all’Ufficio Casellario del Tribunale).
F. Copia delle buste paga relative all’anno in corso.
G. Attestato di idoneità alloggiativa (nel caso di richiesta estesa ai familiari).
H. Documentazione relativa alla residenza e allo stato di famiglia .
I. Bollettino postale di pagamento del Permesso di soggiorno elettronico.
J. Spese di spedizione della busta con raccomandata da pagare allo sportello.
K. Marca da bollo.
L. Originale o copia autentica di un documento che prova la conoscenza della lingua italiana ( la conoscenza della lingua italiana). In alternativa bisogna essere certi di aver superato
positivamente il Test “ministeriale”.
4. Chi non può chiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Non è possibile richiedere il Permesso di soggiorno CE nei seguenti casi:
A. Per motivi di studio o formazione professionale e ricerca scientifica.
B. Per soggiorni di protezione temporanea o per motivi umanitari.
C. Per asilo o in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato.
D. Per possesso di un permesso di soggiorno di breve durata.
E. A diplomatici, consoli e membri di rappresentanze accreditate presso organizzazioni internazionali di carattere universale.

La conoscenza della lingua italiana

Da dicembre 2010 i cittadini stranieri che chiedono il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di soggiorno) devono dimostrare di conoscere la lingua italiana almeno al livello A2 del Quadro Comune Europeo (livello “preintermedio”, ossia a metà tra “elementare” A1 e “intermedio” B1).

Possono farlo in diversi modi, alternativi fra loro:
A. Con documenti che hanno già o di cui possono facilmente richiedere una copia autenticata (per esempio il diploma di scuola media o superiore ottenuto in Italia o l’iscrizione all’università
italiana).
B. Con l’Attestato di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore rilasciato dopo un corso frequentato in un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (CPIA).
C. Con il Certificato ufficiale di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore rilasciato dopo un esame da uno dei quattro Enti certificatori (o da un soggetto con loro convenzionato) riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
D. Con il Test “ministeriale” di lingua italiana organizzato dalla Prefettura (livello europeo A2) appositamente per chi richiede il Permesso di soggiorno CE.

I cittadini stranieri che fanno richiesta di aggiornamento o duplicato del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo non devono dimostrare la conoscenza della lingua italiana.

1. Documenti validi per dimostrare la conoscenza della lingua italiana (e non fare il Test)
Può essere esonerato dal test di italiano chi è in possesso di determinati titoli scolastici e certificazioni linguistiche.
Una circolare inviata il 17 marzo 2015 a tutti gli Sportelli unici per l’immigrazione li ha ricordati tutti, dividendoli in quattro gruppi:
1. qualificazioni, diplomi e attestati rilasciati dalle istituzioni scolastiche del sistema formativo italiano
2. qualificazioni rilasciate a partire dall’anno 2014/2015 da un CPIA nel sistema di istruzione degli adulti
3. qualificazioni rilasciate prima dell’anno scolastico 2014/2015 dai CTP
I possessori dei titoli di queste categorie sono esonerati sia dal test di italiano che dalla valutazione della conoscenza della vita civile e cultura civica in Italia.
4. certificati linguistici rilasciati dagli enti di certificazione: CELI1 e CILS A2.
Per i possessori della certificazione PLIDA e Italiano L2, si conferma l’esonero per il test di lingua ma si fa riserva di comunicare l’eventuale o meno esonero dal test di conoscenza della cultura civica.
Studenti universitari: sono esonerati, anche dal test di cultura civica, documentando la loro frequenza all’università.
I cittadini stranieri che si trovano in una di queste situazioni non devono fare il Test ma devono procurarsi la documentazione che provi la loro situazione. In altre parole, non basta avere il diploma o frequentare l’università, ma bisogna dimostrarlo con documenti che vanno allegati alla richiesta di Permesso di soggiorno CE.
2. L’Attestato di conoscenza della lingua italiana rilasciato da un CPIA

Il cittadino straniero che intende fare richiesta di Permesso di soggiorno CE può dimostrare la sua conoscenza della lingua italiana se ha già frequentato un corso di lingua italiana presso un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (CPIA) e se ha ricevuto al termine del corso l’Attestato di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore.

I cittadini stranieri che hanno frequentato un corso in un CPIA non devono fare il Test ma devono procurarsi la documentazione che provi la loro situazione. In altre parole, non basta aver seguito il corso, ma bisogna dimostrarlo con l’Attestato che va allegato alla richiesta di Permesso di soggiorno CE.
I corsi organizzati nei CPIA hanno un costo variabile, in genere basso. Alcuni sono completamente gratuiti.
I cittadini che prevedono di richiedere il Permesso di soggiorno CE possono organizzarsi per tempo e frequentare uno dei corsi offerti dai CPIA per ottenere l’Attestato e poter così dimostrare di conoscere la lingua italiana. In questo modo non dovranno fare il Test ministeriale.

3. Il Certificato ufficiale di conoscenza della lingua italiana rilasciato da un ente riconosciuto

Il cittadino straniero che intende fare richiesta di Permesso di soggiorno CE può dimostrare la sua conoscenza della lingua italiana se ha superato un esame e ottenuto un Certificato ufficiale di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore rilasciato da uno dei quattro Enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (o da un soggetto con lo convenzionato):
A. CILS – Università per stranieri di Siena
B. CELI – Università per stranieri di Perugia
C. CERTIFICAZIONE ITALIANO L2 – Università di Roma Tre
D. PLIDA – Società Dante Alighieri
Il Certificato è rilasciato dopo un esame strutturato con modalità omogenee e criteri riconosciuti da organismi internazionali. L’esame è piuttosto costoso e complesso, ma il Certificato rilasciato è certamente meglio spendibile sul mercato del lavoro (rispetto all’Attestato).
I quattro Enti certificatori nazionali citati sopra organizzano l’esame nelle proprie sedi o in varie sedi in tutta Italia. Ogni Certificato ottenuto in qualsiasi luogo è valido per la richiesta di Permesso di soggiorno CE (per esempio un cittadino straniero può chiedere il Permesso a Roma se ha un Certificato CILS perché ha fatto l’esame all’Università di Siena).
Alcuni CPIA di Roma sono i soggetti pubblici convenzionati con i quattro Enti certificatori. Alcuni dei centri in cui è possibile sostenere l’esame per ottenere il Certificato ufficiale sono gli stessi dove si può frequentare un corso per avere l’Attestato. È importante quindi spiegare bene la differenza tra queste due possibilità.

Per riassumere:
Il CERTIFICATO È un documento ufficiale riconosciuto a livello europeo e utile in molti contesti privati e professionali, si ottiene dopo un esame complesso e a pagamento.
L’ATTESTATO È rilasciato dopo un corso frequentato in un CPIA, è sufficiente per fare richiesta di Permesso di soggiorno CE anche se non ha valore ufficiale per altri scopi.
Nel caso il cittadino straniero si stia organizzando per dimostrare la propria conoscenza della lingua italiana in vista della richiesta di Permesso di soggiorno CE, probabilmente la via più semplice è frequentare un corso in un CPIA per ottenere l’Attestato.
Ovviamente, se per motivi personali o professionali preferisce fare l’esame e ottenere il Certificato ufficiale, è ugualmente sufficiente per fare richiesta di Permesso di Soggiorno CE.
Come per gli altri documenti  i cittadini stranieri che hanno un Certificato non devono fare il Test ma devono procurarsi la documentazione che provi la loro situazione. In altre parole, non basta aver superato l’esame, ma bisogna dimostrarlo con il Certificato che va allegato alla richiesta di Permesso di soggiorno CE.

Il Test

Il cittadino straniero che vuole chiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e che non può (o non vuole) dimostrare la conoscenza della lingua italiana in altro modo deve sostenere il Test e superarlo per fare la richiesta del Permesso.
Tuttavia, ci sono alcuni casi in cui non è obbligatorio fare il Test.

1. Chi non deve fare il Test?
A. I figli con meno di 14 anni (in quanto non possono e non devono fare una domanda autonoma rispetto ai genitori per richiedere il Permesso di soggiorno CE).
B. Chi ha un Certificato ufficiale di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore rilasciato da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (CILS Università per stranieri di Siena; CELI Università per stranieri di Perugia; Certificazione italiano L2 Università di Roma Tre; PLIDA Società Dante Alighieri).
C. Chi ha un Attestato di conoscenza della lingua italiana di livello A2 o superiore rilasciato dopo aver frequentato un corso di lingua italiana presso un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (CPIA).
D. Chi ha preso il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado in un istituto scolastico appartenente al sistema di istruzione italiano o in un Centro provinciale per l’istruzione degli adulti
E. Chi frequenta un corso di studi in una Università italiana statale o non statale legalmente riconosciuta, o chi frequenta in Italia il dottorato o un master universitario
F. Chi ha gravi e certificate limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico per età, patologie o handicap (è necessario allegare la certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica alla documentazione da presentare con la richiesta del Permesso).
G. Chi fa solo richiesta di aggiornamento del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (perché non deve dimostrare la conoscenza della lingua italiana e pertanto non deve fare il Test).
2. Chi deve fare il Test?
I cittadini stranieri che vogliono fare richiesta di Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo devono fare il Test se non hanno altro modo per dimostrare la conoscenza della lingua italiana (ossia, in sostanza, se non rientrano in una delle categorie citate o se non riescono a organizzarsi per ottenere un Attestato o un Certificato, la conoscenza della lingua italiana).
3. Iscrizione al Test
 Il cittadino straniero che vuole chiedere il Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, scegliendo di documentare la conoscenza della lingua italiana con il superamento del Test ministeriale, si deve collegare al sito http://testitaliano.interno.it e compilare la domanda per fare il Test entrando nella propria area riservata (con email e password).
È obbligatorio inserire nella domanda un indirizzo di posta elettronica valido. L’indirizzo fornito sarà usato per comunicare le informazioni sull’appuntamento.
La reperibilità dei candidati è un elemento di estrema importanza per la buona riuscita dell’intero procedimento.
Per fare domanda on-line per il Test il cittadino straniero deve avere con sé il Permesso di soggiorno attuale, un documento di identità di cui dovrà inserire il numero e i dati di residenza ed eventuale domicilio.
È disponibile un servizio di assistenza (help-desk) che si può contattare con un form da compilare indicato nel sito http://testitaliano.interno.it
In caso di irregolarità o mancanza di requisiti durante la sessione online di domanda per fare il Test, il sistema genera automaticamente e invia al richiedente una comunicazione con l’indicazione dei requisiti mancanti per la rettifica o il completamento delle informazioni.
Dopo che il cittadino straniero ha compilato la domanda per fare il Test, la Prefettura della provincia dove il cittadino ha il domicilio riceve la domanda e fa i controlli.
Se tutto è regolare, entro 60 giorni la Prefettura comunica al cittadino il Centro per l’istruzione degli adulti (CPIA) dove farà il Test, e la data con l’orario.
La Prefettura comunica con il cittadino straniero tramite email e lettera. Per questo, se il cittadino straniero usa la posta elettronica, è importante inserire un indirizzo email valido e controllarlo regolarmente (almeno una volta alla settimana). Allo stesso modo, è importante che la lettera possa arrivare correttamente: bisogna quindi accertarsi che il nome sul campanello sia corrispondente a quello indicato nella domanda on-line al Test (eventualmente, indicare il “presso” in caso di domicilio presso altre persone).
Il cittadino straniero dovrà seguire tutte le istruzioni contenute nella email e nella lettera e quindi presentarsi per tempo al CPIA indicato per fare il Test, portando con sé la lettera della Prefettura e un documento di identità in corso di validità.
È consigliabile portare con sé una penna biro nera o blu. Non è assolutamente possibile portare con sé figli minori perché non è previsto alcun servizio di babysitting.
4. Svolgimento del Test
Il Test deve verificare se il cittadino straniero comprende alcune situazioni semplici che riguardano la vita quotidiana, la famiglia, il lavoro, la città in cui vive e casi simili.
Il Test si fa in un’aula comune del CPIA e dura 60 minuti. Ogni partecipante riceve un plico che serve per completare i quesiti delle 3 prove:
1. Ascoltare e capire 2 brevi parlati di 2 minuti circa ciascuno (sono previsti 2 ascolti), e rispondere a 5 domande per ogni brano. Durata: 25 minuti circa.
2. Leggere e capire 2 brevi testi scritti, e rispondere a 5 domande per ogni testo. Durata: 25 minuti circa.
3. Interazione scritta. Seguendo le istruzioni, rispondere a una cartolina o a una email, riempire un modulo o fare una domanda di partecipazione/iscrizione. Durata: 10 minuti circa.
5. Superare il Test
Per superare il Test il cittadino straniero deve ottenere almeno l’80% del punteggio complessivo. Se l’esito del Test è positivo, la sua richiesta del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo va avanti automaticamente.
Infatti, il risultato del Test viene inserito nel sistema a cura della Prefettura competente, che lo mette a disposizione attraverso web service alla Questura per le verifiche finalizzate al rilascio del Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Il risultato del Test è consultabile da parte del richiedente sul sito http://testitaliano.interno.it con la stessa email e password usate per l’iscrizione. Se sul sito non si riesce a visualizzare l’esito del test, è possibile chiedere il risultato via email alla Prefettura, specificando nome, cognome, data e luogo di svolgimento del Test.
Una volta superato il Test, non viene rilasciato alcun attestato. Quindi non c’è alcun documento da allegare successivamente alla domanda per il Permesso di soggiorno CE. Il Test è quindi l’unico caso in cui non bisogna avere un documento “fisico” per dimostrare la conoscenza della lingua italiana (come ad esempio per Attestato e Certificato, la conoscenza della lingua italiana).
Il mancato superamento del Test (oppure la mancata presentazione della documentazione che attesta la conoscenza della lingua italiana) comporta il rigetto della domanda.
La dimostrazione della conoscenza della lingua italiana è quindi requisito indispensabile per chiedere e ottenere il Permesso di soggiorno CE.
6. Rifare il Test
Se l’esito del Test è negativo (verificabile sempre sul sito http://testitaliano.interno.it con la propria email e password), il cittadino straniero può ripetere la prova. Deve quindi fare una nuova domanda per fare il Test sul sito http://testitaliano.interno.it con la stessa email e password.
È consigliabile attendere l’esito positivo del Test prima di fare richiesta di Permesso di soggiorno CE.
In caso di mancata partecipazione al Test, il cittadino può fare subito una seconda domanda di partecipazione solo in caso di assenza certificata.
In caso di assenza ingiustificata, il cittadino straniero può richiedere una nuova prenotazione solo dopo 90 giorni dalla data del Test mancato.
7. Prepararsi al Test
Ci sono molti centri, scuole e CPIA che offrono corsi di italiano e che possono aiutare i cittadini stranieri a migliorare il proprio italiano e a preparare il Test.

www.integrazionemigranti.gov.it
www.interno.gov.it

Riferimenti normativi

• Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni aggiornato con decreto legge 23 giugno 2011, n. 89.

• Ministero dell’Interno – Decreto ministeriale 4 giugno 2010: Modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto dall’articolo 1, comma 22, lettera i della legge n. 94/2009.

• Ministero dell’Interno – Circolare n. 7589 del 16 novembre 2010: Decreto ministeriale 4 giugno 2010 recante modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana da parte dei richiedenti del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
Queste procedure sono entrate in vigore il 9 dicembre 2010.
Nota del Ministero dell’Istruzione del 28 dicembre 2010:

• Vademecum: “Indicazioni tecnico-operative per la definizione dei contenuti delle prove che compongono il test, criteri di assegnazione del punteggio e durata del test”.
Circolare del 3.2.2014 in vigore dall’11 febbraio 2014.
Circolare del Ministero dell’Interno del 17 marzo 2015.